Parco Acque ai Cappuccini – Centro Benessere – Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

CS Press Office Studio Simone Micheli. Il “Parco Acque” è il nuovo centro benessere che il “Park Hotel ai Cappuccini” riserva ai suoi ospiti dalla scorsa primavera. Possiamo definire il lavoro di Simone Micheli come un viaggio introspettivo la cui meta è “relax”. Unire armonicamente un’antica matrice strutturale (un monastero seicentesco) con il design e la tecnologia del futuro: una sfida che l’Architetto Micheli ha vinto lavorando sul concetto di meraviglia. Il progetto è una fitta connessione di storie e verità, dal passato al futuro, intrisa della storia e del genio di un luogo senza tempo come lo è Gubbio.

Progetto di interior design ed illuminotecnico: Arch. Simone Micheli
Luogo: Park Hotel ai Cappuccini, Gubbio
Realizzazione: 2015
Photo: Jurgen Eheim

 

L’area principale del centro benessere è la zona piscine dove Simone Micheli afferma “la matrice fluida e multiforme dell’acqua è meravigliosamente esaltata da un interior design luminoso, divertente e interattivo” Un’atmosfera giocosa, sognante e intraprendente è il risultato di una serie di elementi diversi come: la rete di cordatura che tiene in aria una gigantesca palla gialla, un rubinetto “ricciolo-fontana” e una passerella rotonda per separare la zona piscina la prima zona idromassaggio. In quest’area – dove Simone Micheli ha abilmente evidenziato un preesistente murale di Arnaldo Pomodoro – sono presenti anche una piscina a monte e una “piscina divertimento” per bambini. Questa fantastica area è collegata alla terrazza esterna attraverso un’ampia vetrata dal pavimento al soffitto. La zona nuoto è direttamente collegata ad un’area più intima dedicata al rapporto tra uomo e acqua: una vasca di galleggiamento adatta alla meditazione e al relax, un’enorme piscina in magnesio con chaise longue anatomica e una vasca idromassaggio circolare. La zona bagno mostra l’indole instancabile di Simone Micheli che ha progettato una grande vasca dove l’acqua viene erogata da una sorta di “proboscide” proveniente dal cielo mentre su ogni porta del wc sono installati monitor dotati di video in loop.

La frase di Eraclito “panta rei” “tutto scorre” potrebbe essere il modo giusto per spiegare questo ambiente dove design e luci lavorano per essere come una filosofia fluida per le anime. In futuro Micheli si concentrerà anche sull’area esterna, progettando il progetto del giardino e integrando il parco con il wellness hotel. L’esperienza unica che vivranno i clienti, è la prova di come lavora Simone Micheli: l’architetto lavora come un artista per generare emozioni memorabili e creare un legame con le persone. Durante la progettazione, Simone Micheli ha lavorato molto sulle proprietà storiche del terreno in cui si trova il “Park Hotel Ai Cappuccini”. Per questo l’architetto ha costruito questo progetto intorno a poche parole che possano descrivere Gubbio e la sua storia: ricchezza, esperienza, meraviglia e incanto. Il progetto della spa per l’Hotel ai Cappuccini procede in perfetta sintonia con la storia della città e sicuramente sarà un nuovo capitolo per la storia di questa favola italiana. Per gli ospiti dell’Hotel Parco Acque sarà un nuovo motivo per ricordare la propria vacanza in questa dimensione senza tempo dove ogni elemento, anche il più antico, viene esaltato nel lavoro “futuro” di Simone Micheli.

Ambasciatori Wellness & SPA – Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

CS Press Office Studio Simone Micheli. Il rigoglio naturale della campagna toscana entra a far parte del luogo, posandosi sulle superfici e sulle pareti bianche; il verde, brillante, colora gli arredi dalle forme sinuose ed avvolgenti saturando l’ambiente di energia e carica positiva. La luce riempie gli spazi creando atmosfere eteree che, incontrandosi, definiscono i tratti delle differenti aree che compongono il luogo.

Progetto di interior design ed illuminotecnico: Arch. Simone Micheli
Progettazione esecutiva, progettazione e calcolo strutturale, progettazione impianti e direzione lavori: Prof. Dott. Arch. Giampiero Barbetti
Luogo: Grand Hotel Ambasciatori, Chianciano
Realizzazione: 2015
Photo: Jurgen Eheim

 

All’ultimo piano dell’elegante Grand Hotel Ambasciatori di Chianciano è situata l’Ambasciatori Wellness & Spa, affascinante centro benessere che alle ancestrali capacità depurative dell’acqua combina visioni suggestive determinate dalle splendide valli che circondano Chianciano.Mondo esterno ed interno si fondono insieme generando uno spazio accogliente, atipico, dedicato al benessere psicofisico dell’uomo. Dalle ampie vetrate lo sguardo raggiunge l’orizzonte permettendo alla mente di vagare libera tra i profondi pensieri ed i sentimenti più intimi; i confini si affievoliscono e sottile si fa la linea che a forza separa corpo ed anima.Il rigoglio naturale della campagna toscana entra a far parte del luogo, posandosi sulle superfici e sulle pareti bianche; il verde, brillante, colora gli arredi dalle forme sinuose ed avvolgenti saturando l’ambiente di energia e carica positiva. La luce riempie gli spazi creando atmosfere eteree che, incontrandosi, definiscono i tratti delle differenti aree che compongono il luogo.La piscina interna offre al visitatore una sicura e calda dimora in cui riscoprire l’originario flusso dell’esistenza e le sue peculiarità; le docce emozionali si prendono cura della sensorialità maltrattata dai martellanti e monotoni ritmi dell’epoca contemporanea e donano vigore ed energia alle emozioni spesso ingrigite; sauna e bagno turco eliminano tutto ciò che di velenoso annebbia il nostro essere. All’interno delle cabine estetiche trattamenti benefici rinvigoriscono il corpo e lo spirito dell’uomo ed attraverso il percorso Kneipp egli riconquista la propria primigenia ed effettiva armonia. L’umano visitatore varcando i confini del centro benessere entra a far parte di un mondo totalmente nuovo, libero, scevro da condizionamenti banali. Un luogo calmo, sospeso, in cui i pensieri negativi e tossici si decostruiscono lasciando posto alla materializzazione dei sogni ed alla percezione dei desideri.Gli istanti da dedicare al proprio benessere ed alla ricostituzione della propria interiorità divengono consistenti, tangibili e sembrano non avere fine, la visione tradizionale di tempo e spazio si altera divenendo soggettiva e plasmandosi in base alle necessità di ciascuno.L’eterno ed inarrestabile fluire dell’acqua coinvolge l’animo umano che si abbandona alla ricerca di pillole di puro benessere e relax per i sensi ed i pensieri.

Parliamo di…Mindfulness!

INTERVISTA A SANDRA BONASSO, Spiritual Coach, Law of Attraction Life Coach, Certified Mindfulness Practitioner Coach, Meditation Practitioner Coach, Transurfing Practitioner. MINDFULNESS!  È una pratica che sta diffondendosi sempre di più nel nostro paese. In inglese vuol dire “consapevolezza” ma non è facile descriverlo a parole perché è una esperienza diretta, fatta con intenzione, nel momento presente del “qui e ora”, senza giudizio.

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Centro Benessere & SPA I Monasteri Golf Resort -Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

Progetto di architettura d’interni: Simone Micheli Laboratory
Layout distributivo e funzionale, Engineering e realizzazione: Mioblu Special Wellness
Luogo: I Monasteri – Golf Resort, Siracusa
Cliente: Gruppo Bulgarella
Mq: 300
Progettazione: 2011
Realizzazione: 2011-2012
Foto: Massimiliano Marras

illuminazione: GLIP “The Lighting Partner” | http://www.glip.it
pavimenti e rivestimenti: Del Conca| http://www.delconca.com
sanitari: Simas | http://www.simas.it

Un nuovo progetto spa con l’interior design della Simone Micheli Laboratory insieme a Mioblu Special Wellness (vedi le precedenti realizzazioni: Hotel Incontro di Ariano Irpino, Le Terrazze di Treviso, il Relais & Château Duch-essa Isabella di Ferrara).La SPA all’interno del Golf Resort I Monasteri, nei pressi di Siracusa, esprime al meglio la visione dell’architetto Simone Micheli, ed allo stesso tempo si integra perfettamente con la filosofia del resort e con l’ambiente insu-lare della Sicilia.Il centro benessere è suddiviso in diverse aree, ognuna adibita ad una funzione diversa e tutte allo stesso modo capaci di trasportare l’ospite in un mondo altro, sospeso nel tempo e nello spazio, perfetto per agevolare il rilassamento psicofisico attraverso piacevoli e sinestetiche esperienze sensoriali. Già dalla zona reception è percepibile il tono della SPA. Pareti, un mobile desk, ed un flessuoso pilastro, tutti bianchi e dalle linee morbide sono accentuati da luci di una calmante tonalità blu. La piscina principale, dotata di scenografici e terapeutici giochi d’acqua e getti idro-massaggio, ed affiancata da una zona relax arredata con letti bianchi dalle linee organiche, offre ristoro e relax in un ambente con luci soffuse e pareti in gres dai toni caldi. Tre cabine attrezzate per trattamenti benessere personalizzati e la salt room, dove è possibile usufruire di tutti i benefici dei sali minerali, affiancano uno spazio più ampio dove trovano posto una piscina rialzata dalla forma inusuale ed altri accoglienti ed ergonomici lettini bianchi. L’eclettica illuminazione, caratterizzata dalla compenetrazione di luci diverse, crea un’atmosfera acco-gliente e multisensoriale. La luce dei faretti, localizzati sul soffitto e sul fondo della vasca, si unisce a quella pro-veniente da fonti perimetrali al controsoffitto ed a quella emanata da LED nel controsoffitto, disposti in modo da creare sinuose forme che, ramificandosi, rimandano all’arboreo mondo naturale. L’atmosfera risultante ottenuta dalla combinazione di vari tipi di illuminazione con le candide superfici lisce e curvilinee, favorisce ap-pieno la rigenerazione fisica ed il riposo mentale. Similmente il percorso adiacente, composto da una sauna, ambiente caldo-secco e da un bagno turco, caldo-umido ed arricchito con ricchi aromi, insieme ai colorati effetti illuminotecnici, permette all’ospite di raggiungere il wellness più totale, avvolgendolo e conducendolo ad una dimensione altra. Questo luogo di appagamento sensoriale produce esperienze che si tramuteranno in piacevoli memorie. Spazi intriganti e trattamenti specifici, dall’idroterapia ai massaggi rigeneranti, consentono la riappropriazione di sé fuori dal mondo. Contenuti che esulano dal concreto della vita di tutti i giorni elevano lo spirito ed il corpo e consentono il raggiungimento di una nuova armonia. La ricercata essenzialità e la osmotica fluidità dell’ambiente wellness, che unisce diversi ambiti funzionali ad un’estetica affascinante creano un’indimenticabile oasi di pace e serenità.

Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA -Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

CS Press Office Studio Architettura Simone Micheli. IL CONCEPT La storia di “Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA”comincia con una goccia, figura semplice e pura che con il suo incessante cadere plasma la materia, forma gli spazi, gli arredi, la struttura. Una goccia è l’opera d’arte in bronzo di Kengiro Azuma “MU765G”, situata in uno dei due ingressi principali della struttura, che riassume nella sua semplicità il senso della vita attraverso la metafora del ciclo dell’acqua. Il candore e la sinuosità della goccia hanno guidato il fare progettuale dell’architetto Simone Micheli durante la figurazione degli spazi interni, nella definizione degli arredi, nella creazione dell’affasci-nante ed abile progetto illuminotecnico La goccia, con la sua perseveranza e purezza intrinseca, ha animato l’operato dell’architetto Cosimo dell’Acqua durante la realizzazione del progetto generale ed esecutivo del recupero architettonico e distributivo del Borgo. La locuzione latina ”Gutta cavat lapidem” (la goccia scava la roccia) esprime chiaramente il carattere degli abitanti di questi antichi rioni in quanto il tempo e la pazienza possono portare a grandi risulta-ti. Il nome del borgo,”Aquatio”, deriva da una citazione di Cicerone presente nell’opera “De Officiis” , libro III del 44 a.C., in cui con ăquātĭo si indicava il luogo di approvvigionamento d’acqua. “Aquatio” è un albergo diffuso, una struttura ricettiva che consta di numerose camere che si colloca-no su un costone del rione Sasso Caveoso di Matera, nella contrada denominata Conche risalente al XIII secolo. “Un’atmosfera in cui emozione e benessere si fondono insieme avvolge l’uomo che varca la soglia di ingresso. L’esperienza vissuta diviene memoria, attiva nella mente ed abile nel guidare i successivi accadimenti.”Cosimo Dell’Acqua“Aquatio è una vera e propria opera d’arte da vivere ed esperire. Uno spazio che oltrepassa la tradi-zionale concezione di tempo, dando vita ad un unicum inscindibile di passato, presente e futuro.” Simone Micheli.

IL PROGETTO L’architetto Cosimo Dell’Acquaha realizzato il progetto generale ed esecutivo del recupero archi-tettonico e distributivo del borgo, seguendone direttamente la Direzione Lavori. E’ intervenuto assieme alle imprese edili esperte in sistemi e tecniche costruttive locali non su un singolo edificio, ma su un sistema complesso che comprendeva palazzi, strade, grotte e cisterne. Molti dei locali erano in stato di evidente abbandono, ricolmi di rifiuti e le macerie accumulatesi per i crolli erano ovunque. È stato necessario un massiccio intervento preliminare di sgombero. Fondamentale è stato elaborare un rilievo architettonico preciso degli interni, alcuni luoghi erano così impervi da rendere impossibile il posizionamento di stazioni di misurazione, pertanto si è pro-ceduto con mezzi rudimentali. L’osservazione diretta dei segni antropici ci ha permesso la ricostru-zione ideale del sistema di collegamenti e delle acque. Un palinsesto complesso, del quale manca-vano molti tasselli , alcuni erano stati cancellati, altri celati. Aquatio Cave Luxury Hotel & SPAsi sviluppa lungo un costone del Sasso Caveoso, prendendone una fetta, dal basso verso l’alto per una superficie complessiva di circa 5000 mq. La parte più bassa con accesso da via B.Buozzi ospita: la reception, il ristorante, la sala colazioni, la sala meeting, il cen-tro benessere. L’ingresso si apre su due ampi slarghi che anticamente erano dei vicinati. Il progetto, coerentemente con la loro antica funzione, ha mantenuto il carattere di convivialità dei luoghi, attra-verso l’area del relax , della ristorazione e delle numerose piazzette di incontro. Anche gli interni risentono esteticamente di questa funzione, le chianche che troviamo come pavimentazione dei vici-nati entrano come fossero un’unica superficie, quasi a volerne indicare una continuità ideale.

L’architetto Simone Micheli ha firmato Il progetto di interior design ed illuminotecnico. Gli arredi, vere e proprie opere d’arte, bianchi, fluidi, senza spigoli, fluttuano sui pavimenti. Gli schermi bianchi, che ricordano nel colore il latte di calce con cui i materani sanificavano gli interni delle loro abitazioni-grotta sono elementi funzionali alla distribuzione degli spazi e all’alloggiamento di terminali d’impianti. Sono costruzioni di nuovo impianto, artifici progettuali, sono come fantasmi rispettosi, non toccano mai le pareti in tufo, si avvicinano, si piegano . Le superfici scavate e le volte sono state ripulite da licheni ed efflorescenze e riportate alla loro con-dizione iniziale di colore, come se lo scavo di quelle parti fosse stato appena realizzato. Nella calca-renite riportata al suo colore naturale, senza scialbature, senza intonaci, compaiono tracce di conchi-glie fossili, proprio ad evidenziare la sua antica origine marina. L’illuminazione proviene dal basso, attraverso corpi illuminanti discreti, posizionati in maniera strategica per creare effetti scenografici unici.

“Creare emozioni” è il concept che animato l’intero fare progettuale.

Il centro benessere è lo spazio dove questo motto si esprime al meglio, infatti è un luogo suggesti-vo e occupa il cuore più profondo della struttura, recuperando locali ipogei risalenti al IX secolo. Il vano grotta più grande ospita la piscina bordo sfioro , intonacata con tecniche tradizionali. Le vec-chie cisterne recuperate sono state trasformate in docce emozionali e una parte dei lettini é stata ricavata modellando ergonomicamente il “tufo”. Non mancano spazi massaggio singolo e di coppia, hammam, sauna, cabine estetiche, zone relax. L’acqua ritorna dove è sempre stata a ricordare le vecchie conche che erano dislocate lungo tutto il costone, prima funzionali alla quotidianità della vita degli abitanti della contrada da cui prende il nome, ora spazi di lusso dedicati al benessere. Il ristorante, con annesse cucine, si espande all’esterno in una corte raggiungibile direttamente da via B.Buozzi,. Pregevole è l’aspetto estetico di questo spazio risalente al XIII secolo, arricchito da ar-chi e muri di controspinta che lo delimitano . Il centro di questo vicinato è una cisterna recuperata, all’interno della quale sono convogliate le ac-que piovane, utili ad alimentare i servizi. Un canale di acqua esterno è visibile lungo l’arco di accesso e ne denuncia la presenza. All’interno del ristorante, che ha una capienza di circa 80 posti a sedere, si trovano: il punto accoglienza del maître di sala, un’ area lounge bar, una biblioteca. La sala ristorante è uno spazio flessibile, intercomunicante con la sala colazione e l’area meeting. La sua capienza varia a seconda delle occasioni, mettendosi a disposizione degli eventi e delle esigen-ze contingenti. Gli arredi progettati e realizzati su misura, di colore bianco sono il marchio di fabbrica dell’arch. Simone Micheli. Arredi discreti, leggeri, minimali, fluidi, ma al tempo stesso adeguati allo spazio ed alla funzione. Tutto ciò che si aggiunge all’esistente è denunciato nel materiale e nel colo-re, ciò che c’era viene preservato e riportato alle sue fattezze originarie. Dalla reception è possibile accedere direttamente ai vari livelli della struttura attraverso un ascensore nella roccia oppure un percorso pedonale coperto che serpeggia dietro la maggior parte delle ca-mere poste controterra. 

Le camere sono:

• costruite:presenti prevalentemente nella parte alta della struttura, luminosissime, godono di viste mozzafiato sul sasso Caveoso e sulla città antica, risalente all’età del bronzo e del ferro, dove sono presenti le chiese rupestri affrescate e i villaggi trincerati. Le camere sono per lo più dotate di spazi accessori esterni, piccole terrazze ad uso privato, dove è possibile cenare al tramonto;

• scavate:nascoste all’interno del ventre della terra, solo una porta ad indicarne la presenza come gli antichi rifugi degli uomini degli insediamenti neolitici sulla murgia. Spogli antri un tempo, ora confortevoli e spaziose suite dotate di tutti i comfort. Alcune suite penetrano nelle fondazioni medioevali del Museo Nazionale di “Palazzo Lanfranchi”. Aquatio si confronta an-che con questa realtà, presente come sfondo estremo di un panorama, quando lo sguardo va oltre la Madonna de’idris, alla ricerca di una natura brulla, quasi stepposa, un tempo ricoperta di vegetazione. I soffitti, voltati, autoportanti e calcarenitici sono stati ripuliti e riportati allo splendore ed alla sugge-stione del primitivo gesto di scavo. I pavimenti asettici sono realizzati con materiale continuo e cocciopesto. La loro colorazione ha ri-chiesto innumerevoli prove al fine di ottenere la giusta miscela di pigmenti che consentisse il rag-giungimento di una colorazione identica a quella delle pareti e dei soffitti: cielo e terra si confondo-no cromaticamente. Il comfort all’interno delle camere è garantito da un sofisticato sistema di climatizzazione con control-lo computerizzato della umidità relativa e della temperatura. All’interno di questo continuum si stagliano gli schermi bianchi, strutture murarie che dividono gli spazi determinandone le funzioni e che contengono gli elementi tecnici e le montanti degli impianti. Gli arredi candidi, sospesi, sembrano fluttuare all’interno di questi spazi senza tempo. Le linee morbide dello scavo e del fluire dell’acqua sono i temi che li hanno concepiti. Lo specchio, un altro elemento importante del progetto degli interni, è: • specchio che riflette: moltiplica la prospettiva dello sguardo umano; • specchio che parla: su tutti gli specchi è presente un messaggio, una frase, un monito ; • specchio che nasconde: la smart tv, device immancabile in una stanza di un albergo impor-tante, ha un’ estetica moderna, conciliabile con quella dei luoghi con cui ci confrontiamo; • specchi circolari, a volte piroettanti, nascondono i monitor rendendoli invisibili allo sguardo se non quando sono in funzione. Il sistema di illuminazione prevede corpi illuminanti incassati a pavimento, la luce che si crea è una luce piacevole, soffusa, discreta, ma funzionale. Due lampade , due grovigli, quasi a ricordare le piante “rotolavento” caratteristiche della murgia ma-terana, garantiscono i lux necessari per una confortevole lettura a letto. I bagni sono dotati di arredi progettati appositamente, di ampie docce filo-pavimento e, a volte, di comode vasche da bagno. Tutto è stato scelto, progettato e realizzato su misura, non esiste standardizzazione se non nei mate-riali di finitura e nei colori che sono il filo conduttore del progetto. Nelle camere l’acqua è stata riportata là dove si sono trovati i segni: canali scavati sulle pareti, piccoli pozzi, cisterne, sono stati ripuliti e riportati alla luce affinchè gli ospiti di Aquatio potessero coglierli. 

L’arch. Cosimo Dell’Acqua e l’arch. Simone Micheli, assieme ai loro staff, hanno permesso ad un’idea tanto complessa di materializzarsi e prender vita.

Il borgo albergo è stato riportato al suo antico splendore.

Alagna Mountain Resort & SPA – Alagna Piemonte

Don Erminio Ragazza nel 1983 scriveva “Alagna e il Monte Rosa sono un binomio inscindibile“. Ma il Monte Rosa da Alagna non si vede, celato dai Corni di Stoful, ed è a Riva Valdobbia che si mostra nella sua maestosa parete sud. Il Monte Rosa è il principio e la continuità della storia dei due comuni ed è soprattutto il distinguo del futuro della Valsesia, che sul Monte Rosa trova origine e della quale l’antica Pietre Gemelle è la testata. 
In questo straordinario spettacolo della natura dove si sente l’anima del luogo, lo spirito genuino e dove le continue emozioni del paesaggio lasciano sbalorditi è sorto un resort wild & chic l’hotel experience & spa Alagna che celebra una montagna selvaggia e pura quasi rude per gli amanti della libertà, della natura incontaminata da respirare a pieni polmoni, dei safari per avvistare gli animali nel loro habitat.  Non a caso il territorio è  considerato in Europa  il paradiso del freeride, dello sci d’alpinismo, dell’hiking, del rafting, della pesca sul fiume e del parapendio. Questo gioello è costituito da quattro chalet in stile walser,  dalla piscina panoramica la vista sul Monte Rosa è mozzafiato, così come ampia è la vista da tutte le suites di cui è composto.


LA SPA ACQUA BIANCA WELLNESS & BEAUTY – BENESSERE IN ARMONIA AI PIEDI DEL MONTE ROSA 

Nelle SPA Mira Hotels & Resort vengono utilizzati solo prodotti naturali e non di sfruttamento ambientale, con forti principi attivi e con una vera filosofia di vita come leit motiv. La SPA presenta una selezione di trattamenti dedicati all’apres-sport per decontrarre la muscolatura e regalare un’esperienza di autentico benessere, Sauna, bagno turco, cabine massaggi, vasche idromassaggio, cascata di ghiaccio e la piscina riscaldata che dissolve il confine tra dentro e fuori, un’accattivante illusione che, attraverso l’ampia vetrata panoramica, vi farà godere di una vista mozzafiato,  ascoltando  il silenzio concedendosi una vera vacanza wellness.

Le SPA Mira hanno una vocazione, quella di far respirare l’anima, farla rivivere splendente e rigenerata, qui il tempo può essere fermato e ciò accade quando si pensa al proprio corpo ed alla mente.

Per questo non si propongono solo trattamenti, ma veri rituali di rilassamento e bellezza, studiati partendo dalla magia del luogo e celebrando i prodotti che la natura pura  regala. 

A Mira Hotels & Resorts la gestione di Monasteri Golf & SPA, del Gruppo Bulgarella

Per gentile concessione Redazione L’ALBERGO MAGAZINE. I Monasteri Golf & SPA Resort è l’interessante resort ora gestito dalla società veronese MIRA Hotels & Resorts. L’accordo con il Gruppo Bulgarella, proprietario del resort 5 stelle, ha previsto l’inizio della gestione dal primo novembre scorso e per i prossimi nove anni.

I Monasteri Golf & SPA Resort nasce dalla ristrutturazione di un antico monastero benedettino, operata dal Gruppo Bulgarella che l’ha trasformato in un resort 5 stelle con campo da golf a 18 buche, SPA, piscina con idromassaggio e ristorante. MIRA Hotels & Resorts, gruppo che in pochi anni è diventato sinonimo di autentica ospitalità italiana e di gestione competente, creativa, professionale ed innovativa di strutture ricettive sul territorio nazionale e internazionale, gestirà la struttura turistica che si trova a Siracusa.

“Ringraziamo Jsh per i risultati ottenuti negli scorsi anni – dichiara Ray Lo Faso, direttore generale del settore alberghiero del Gruppo Bulgarella – e siamo certi che la gestione di MIRA Hotels & Resortsimplementerà i risultati economici e di performance della struttura sulla quale abbiamo investito molto e che è uno dei fiori all’occhiello del nostro gruppo”.

Photo Gallery: L’ALBERGO MAGAZINE

“Siamo orgogliosi di essere stati scelti dal Gruppo Bulgarella per la gestione de I Monasteri Golf & SPA Resort”, dichiara Alessandro Vadagnini, presidente di MIRA Hotels & Resorts. Il nostro gruppo sta puntando molto sul prodotto golf e sulle vacanze all’aria aperta, come abbiamo dimostrato prendendo in gestione l’Acaya Golf Resort in Puglia. Qui vorremmo riproporre lo stesso modello che ci ha dato ottimi risultati. Noi lavoriamo molto con la clientela diretta, soprattutto proveniente dal Nord Europa, e potremo portare nuovi flussi turistici a Siracusa. Naturalmente avremo un occhio di riguardo al territorio, con una ristorazione che punterà molto sui prodotti locali e con un’accoglienza e un’atmosfera siciliana: l’ospite dovrà trovare, entrando in struttura, il meglio della Sicilia”.

“Questa nuova acquisizione di gestione, per cui è stato importante l’apporto di Riva Advisory e dell’avvocato Michael Walzl, si inserisce in un contesto di grande crescita del nostro gruppo”, conferma Daniela Righi (nella foto), amministratore delegato di MIRA Hotels & Resorts.

“Siamo certi di poter mettere tutta la nostra expertise a disposizione per far sì che un prodotto così valido possa ulteriormente crescere grazie all’ottimo dna di cui è dotato”.

Info: I Monasteri Golf & SPA Resort – 

Traversa Monasteri di sotto, 3 – Siracusa (SR) – Tel. +39 0931 1849044 – Email: info@imonasterigolfresort.com

Nasce un nuovo marchio green nell’ospitalità italiana, è Oasy Hotel in Nature

Per gentile concessione Redazione L’ALBERGO MAGAZINE. Nel periodo più difficile per il mondo del turismo, nasce un nuovo marchio nell’ospitalità in Italia. Basato sui valori di sostenibilità ambientale, Oasy Hotel in Nature si impegna nella conservazione di aree naturali, sostenendone la tutela e promuovendone la valorizzazione.

Oasy ha in programma di aprire diverse strutture ricettive in Italia, tutte all’interno di Oasi affiliate WWF. Luoghi autentici, in cui l’ospite può vivere tutti i benefici della Natura. La prima si trova in Toscana, vicino Pistoia, all’interno dell’Oasi Dynamo. Ex riserva di caccia, nel 2006 l’area è stata trasformata in un santuario naturale, diventando una riserva naturale affiliata al WWF. In un’area di 1.000 ettari, Uomo e Natura convivono in piena armonia, in un’esperienza unica e rigenerante. Il luogo accoglie anche la Fondazione Dynamo Camp.

Photo Gallery: L’ALBERGO MAGAZINE

A 1.100 metri di altezza sorgono 18 lodges, di 65mq finemente costruiti, con tutti i dettagli e i servizi di un resort di lusso. La struttura dispone di due ristoranti di alta cucina, aree ricreative, zone relax e wellness, ma soprattutto di un’atmosfera in cui l’ospite si sente a casa, in un’ambiente semplice e sofisticato, immerso in armonia con una natura rigogliosa di flora e fauna.

Prodotti dall’azienda agricola Oasi Dynamo, gran parte degli alimenti offerti sono a KmO. Durante il soggiorno vengono proposte molte esperienze outdoor: dal biking al trekking, dall’equitazione all’orienteering, dal farming allo yoga, dal kayak e sup sul lago a gite naturalistiche. Le guide professioniste accompagnano l’ospite nella natura incontaminata, alla ricerca di piante rare e animali selvatici, tra cui lupi e cervi.

Arrivando nella Riserva Naturale, il cliente lascia la propria auto e si sposta unicamente con le e-bike o mezzi messi a disposizione, addentrandosi così in una vera e propria ‘oasi’, fuori dal frastuono delle città e di una società frenetica che, oggi più che mai, ha bisogno di armonia con la natura. Inoltre, attraverso il suo soggiorno, l’ospite contribuisce attivamente a progetti di conservazione e attività di protezione della flora e della fauna selvatica.

L’apertura del primo Oasy Hotel in Nature è prevista per metà marzo 2021. La proprietà sarà felice di accompagnarvi in un’esperienza Unica, Sicura, Sostenibile e soprattutto Rigenerante.

Info: Oasy Hotel in Nature, Località Piteglio – 51020 San Marcello Piteglio (PT) www.oasyhotel.com

L’Incontro Centro Benessere – Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

Poco spazio è stato dedicato dalla letteratura architettonica degli ultimi venti anni al tema progettuale dei centri benessere e degli spazi per la cura del corpo, che pure hanno assunto un peso crescente nella nostra società frenetica e vorticosa moltiplicandosi in tante numerose piccole strutture scarsamente caratterizzate da un punto di vista lessicale e comunicativo, spesso appendici secondarie di palestre o di centri estetici. Niente a che vedere con i grandi complessi termali dei nostri antichi progenitori greci e romani, ben consci delle necessità di cura del corpo e della mente per il benessere psico-fisico; o con gli hammam della cultura arabo-orientale, oasi di relax e di recupero delle energie, luoghi di socializzazione e di depurazione dalle contaminazioni del mondo: spazi rigidamente organizzati, fortemente caratterizzati ed attentamente studiati dal punto di vista funzionale.

Il nuovo concetto di benessere, dopo l’esplosione delle palestre, degli anabolizzanti e dell’attività fisica a tutti i costi, punta più sull’essere che sull’apparire, sul recupero dell’armonia interiore e dell’equilibrio più che su valori estetici privi di consistenza morale. In una società sempre più dominata dai ritmi vorticosi della vita lavorativa, dove il tempo sembra non bastare mai ed in cui ogni gesto, ogni momento, ogni emozione viene compressa fino ad annullarsi nei propri rigidi automatismi, la necessità di riattivare i sensi, di vivere in maniera coinvolgente l’esperienza di sé, di percepire il nostro corpo e la nostra anima, addormentati dall’abitudine del fare e dallo stress quotidiano, diviene momento fondamentale per ritrovarsi, per ascoltarsi, per cullarsi nella propria libera emozionalità, per allontanare lo spettro della vacuità dell’esistenza. 

A questa mutata visione dell’idea di benessere non è generalmente corrisposto un adeguamento degli spazi destinati allo svolgimento di quelle attività ad essa correlate, sia dal punto di vista dell’organizzazione funzionale, che ricalca i modelli conosciuti  senza tuttavia ordinarli in una logica coerente e significativa, che nell’espressione segnica, rimasta legata a stereotipi formali ormai trapassati e privi di qualsiasi interconnessione linguistica con la nuova realtà del benessere globale. Non occorre avere una particolare sensibilità architettonica per rendersi conto dell’inadeguatezza di queste strutture, che, seppur “piacevoli” nel migliore dei casi, non sono capaci di discostarsi dalla tradizione  della “buona accoglienza”, al pari di uno studio medico o dentistico che tenta di mettere a proprio agio l’ospite colorando i muri di tinte pastello o adornando le sale d’attesa di piante e zampilli d’acqua; né di colpire l’immaginario dell’ipotetico fruitore anticipandogli fin dall’ingresso il tipo di trattamento che lo aspetta una volta varcata la soglia. 

Il centro benessere contemporaneo, complesso ed articolato, necessita dunque di una codificazione linguistica, di una razionale ed attenta suddivisione in aree funzionali specifiche, di un approfondimento dei nuovi significati per la formazione di un repertorio segnico in grado di sviluppare innovativi canoni espressivi legati al mondo della comunicazione. 

Il progetto studiato per “L’incontro”  di Romagnano Sesia, oltre 1000 metri quadri sorti come ampliamento di un centro esistente, vuole tener conto di tutte queste variabili per proporre un modo alternativo di vivere il sistema benessere, più attuale e razionalizzato, concretizzando un luogo fortemente connotato ed attentamente organizzato attorno a funzioni diverse, comprendenti non solo spazi per la cura del corpo, ma anche, come insegnano le recenti influenze provenienti dall’oriente, secondo cui ogni disagio o disturbo fisico non è altro che il riflesso di una disomogeneità dell’equilibrio globale corpo-mente, la salvaguardia del benessere psichico ed emozionale. Per questa ragione ai tradizionali spazi palestra-piscina è stato aggiunto in questa sede un centro benessere comprendente un thermarium con sauna e bagno turco, docce a scroscio con alternanza di acqua calda-fredda, un percorso per massaggio plantare, cabine relax con trattamenti di aromo-cromo-terapia, solarium, spogliatoi, sala medico, angolo reception ed internet point. 

Il comfort dovuto ad una corretta organizzazione degli spazi è supportato inoltre da sofisticate tecnologie che consentono elevati standards ambientali ed un livello di ottimizzazione qualitativa di notevole portata, sia per il tipo di impianti utilizzati (apparecchiature di ultimissima generazione integrate da fonti di energia rinnovabile per la regolazione dei parametri fondamentali del benessere ambientale quali trattamento dell’aria, riscaldamento, condizionamento, deumidificazione, impianto illuminotecnico dimmerabile, impianto di aromatizzazione), sia per la scelta estetico-progettuale del loro completo occultamento.

La superficie interna del nuovo fabbricato è stata suddivisa in tre aree principali: palestra, piscina, ed area termale, spazi fortemente connotati da una pulizia formale che è strumento guida dell’intero progetto di interior design. Al centro della composizione la grande vasca-piscina rivestita in materiale plastico di colore nero funge da filtro tra l’area fitness ed il centro termale vero e proprio: pur avendo l’ingresso dalla parte di quest’ultimo, ed utilizzando gli stessi materiali, è tuttavia in comunicazione visiva diretta con la palestra e separata da questa tramite due semplici pareti vetrate con infissi in alluminio anodizzato satinato.  Il pavimento e le due pareti rimanenti sono in beola (dimensioni cm. 15×60) tagliata a spacco e posta in adiacenza, a secco ed orizzontalmente, con prese d’aria a parete, mentre l’acqua della piscina sfiora il filo pavimento rientrando nel canale laterale sottopavimento. Il controsoffitto in cartongesso, verniciato di colore nero, ha un taglio perimetrale all’interno del quale sono collocati faretti ad incasso dicroici con luce dimmerabile che bagna le pareti in pietra regalando intense suggestioni emotive. L’intensità luminosa è tuttavia aumentata, nell’area centrale, da plafoniere fluorescenti di luce calda incassate nel controsoffitto e dal chiarore proveniente dalla vetrata sulla palestra. L’atmosfera rarefatta e rilassante di questa zona, a metà strada fra lo spazio intimo del centro termale e la vivacità pulsante dell’area fitness, accoglie il fruitore in un grembo oscuro e fluttuante, animato dal movimento dell’acqua della piscina e delle docce a scroscio, una sorta di liquido amniotico che nutre e protegge in una dimensione atemporale ed incontaminata. 

Proprio la stimolazione sensoriale è alla base dell’intero progetto; è ciò che connota, che racconta, che dà spessore e significato allo spazio. Tanto più in un moderno centro benessere, partendo dal principio che l’uomo non è soltanto un corpo fisico, una macchina da tenere in funzione, ma un’entità complessa ed esigente che va curata, coccolata ed accarezzata in ogni sua parte. I sensi sono il veicolo tra esperienza fisica e mentale, tra visibile ed invisibile, tra mondo esteriore e realtà interiore; stimolarli significa regalare sensazioni intense capaci di coinvolgere l’essere nella sua interezza, significa permettere alla mente di percepire ogni palpito del proprio corpo, ogni più piccola variazione esterna, ogni reazione della propria pelle; significa abbandonarsi totalmente all’ambiente e all’emozionalità senza paure o preconcetti, trascurare ogni barriera razionale per ossigenare la mente ed allontanare lo stress, per rigenerarsi, per recuperare il sé in un mondo che corre e che contamina. Soltanto un luogo attentamente curato dal punto di vista segnico può riportare a questo stato di libertà globale e disintossicante. 

La struttura dell’area termale è un teatro in cui celebrare lo spettacolo della cura del corpo, un’oasi di benessere in cui ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali alla struttura dello spazio, dall’illuminazione alla definizione tecnologica degli impianti, è un complesso di forme, geometrie e gesti simbolico-architettonici finalizzati all’immediatezza comunicativa. Il percorso si snoda  attraverso una successione di aree funzionali cui corrispondono trattamenti diversi, a partire dalla zona d’ingresso, un corridoio vetrato interamente rivestito in beola, il cui vano porta è costituito da una lama d’aria, un getto caldo lineare proveniente dall’alto che isola climaticamente l’area piscina-benessere dalla parte centrale: una soluzione altamente tecnologica per un effetto estetico di grande purezza formale. Di qui, verso destra si accede alla zona piscina, indicata da una scritta in acciaio satinato applicata a muro, attraversando una vasca a terra con doccia a scroscio proveniente dall’alto; proseguendo verso l’area termale si incrocia una stele in cristallo con lettere sempre in acciaio satinato che guida verso l’area benessere, un ambiente intimo ed introverso ulteriormente isolato da una porta in alluminio e vetro. E’ qui, in questo luogo di raccoglimento spirituale e corporeo, che la suggestione sensoriale raggiunge la sua massima espressione evocativa. Una sorta di grotta naturale animata da giochi d’acqua che, nelle diverse forme e stati, dal ghiaccio al vapore acqueo, danno vita ai trattamenti termali ed assicurano movimento e dinamicità ad una ambito spaziale tutto interiore, richiama il regno primordiale della vita intrauterina, prima ed assoluta forma di benessere e rilassamento. La tenue oscurità che avvolge il fruitore, accentuata dal colore nero dei controsoffitti e dal grigio scuro della pietra naturale, immerge in una dimensione atemporale ed astorica, intensificando le sensazioni di libertà e riconoscimento di sé ed aiutando ad affrontare la nudità del proprio corpo e della propria anima per riprendere coscienza di ciò che siamo. La ricerca del significato primo dell’essere nel mondo passa  attraverso l’uso di materiali naturali quali la pietra, il legno, l’acqua, il metallo e la luce (o fuoco), elementi che in molte filosofie (occidentali ed orientali, compreso il sempre più diffuso feng-schui) sono all’origine del creato. I pavimenti e le pareti sono in beola tagliata a spacco, per un effetto più naturale, bagnati dall’umidità dell’aria e dall’acqua che sgorga, ora a scroscio, ora in forma di ghiaccio, ora di vapore, dagli elementi metallici che nascono dalla pietra (simbolo della terra), e viene raccolta nel canale che corre lungo il perimetro dei pavimenti, che hanno una leggera ed impercettibile pendenza; soluzione, quest’ultima, che risolve con un unico gesto architettonico (un semplice taglio perimetrale) sia i problemi di carattere tecnologico-impiantistico che di ordine estetico-progettuale, per un risultato di semplicità visiva di notevole impatto. In prossimità dell’ingresso un erogatore di ghiaccio, formato da un braccio metallico inclinato applicato a parete che immette il ghiaccio fine, prodotto da una macchina situata nell’apposito locale tecnico retrostante,  in una scatola-raccoglitore in acciaio, serve per rinfrescare la pelle dopo i trattamenti di calore della sauna e del bagno turco; un LED di colore blu lancia un suggestivo colpo di luce sui corpi granulosi dell’acqua raggelata, componendola in mille sfumature. Lungo il corridoio principale un percorso per il massaggio plantare, una vasca allungata riempita di sassi levigati provenienti dal vicino fiume Sesia ed immersi nell’acqua, costituisce un interessante linea geometrica, movimentata dagli spruzzi alle caviglie che garantiscono un benefico effetto massaggiante; il percorso è illuminato da fari LED subaquei di colore blu posti lateralmente, mentre un corrimano in acciaio inox satinato, esile corpo metallico che fende l’aria calda della sala, sottolinea la sua geometria. La parete posta lateralmente a questo è un leggero diaframma in vetro sabbiato con disegni trasparenti a forma di oblò ad altezza occhi, dietro la quale si trova la camera relax, uno spazio con lettini per aromo-cromo-terapia dove controsoffitto e pareti divengono interamente bianche per un effetto di rilassamento totale; in questo regno della tranquillità le luci dinamiche dimmerabili sono regolate da una centralina con un programma preimpostato, mentre le casse acustiche, incassate nel taglio del controsoffitto, diffondono musica new age. 

In un anfratto riparato, posto dietro l’angolo ripostiglio celato dietro una porta-specchio a scomparsa, si trova un’ulteriore zona per trattamenti termali particolari: il fruitore, seduto su una panca in cemento rivestita in resina trasparente, è avvolto da una pioggia di vapore proveniente da elementi metallici dotati di rilevatori di presenza, mentre docce aromatiche spruzzano nell’ambiente essenze balsamiche. La stessa filosofia è utilizzata per il bagno turco, un ambiente spoglio, naturale, energizzante, chiuso solo da una tenda e dotato di un unico elemento d’arredo, la panca in muratura circondata da un’asola a pavimento per la raccolta delle acque e dell’umidità, la stessa che si ritrova lungo il perimetro; il controsoffitto è lievemente inclinato per permettere alla condensa di concentrarsi sulle pareti e scorrere fino al canale di raccolta. L’area immediatamente adiacente ospita tre docce a scroscio con alternanza di acqua calda-fredda, proveniente da tre grossi tubi in acciaio a soffitto, anche questi con rilevatori di presenza, per rinfrescarsi appena usciti dal bagno turco e dalla sauna, una cabina rettangolare interamente rivestita in doghe di cedro alte 20 cm. e poste orizzontalmente; il cedro canadese, che riveste anche le panche, sprigiona, con il caldo, un forte aroma naturale, rendendo superflua la presenza di ulteriori impianti di aromatizzazione, presenti invece in ogni altra zona del centro. 

Con la sauna si conclude il percorso dell’area termale  ed il ciclo naturale dei 5 elementi, sistemati, nel rispetto delle regole del feng-shui, secondo l’ordine costruttivo del mondo: la terra (pietra) produce il metallo (elementi in acciaio a parete e soffitto), da cui sgorga l’acqua, che alimenta il legno (sauna), il quale a sua volta genera il fuoco (la luce che bagna le pareti in pietra). Il ciclo inverso genera, al contrario, disarmonia e distruzione. I materiali e la sequenza adottata assicurano, perciò, la rigenerazione delle energie vitali: esattamente la finalità di un moderno centro benessere.

Nell’area palestra l’innovazione riguarda principalmente la suddivisione in aree funzionali specifiche (area cardio, manubri, area fitness, zona panche, ecc.) e l’inserimento di elementi tradizionalmente estranei quali l’internet point, dove un tavolo nero con piano in cristallo trasparente che ospita i personal computers è posto davanti ad una parete bianca punteggiata di lastre in specchio, e il meeting point, formato da un banco reception situato davanti ad un grande armadio laccato nero con stereo e videoregistratore. 

L’alta tecnologia utilizzata in tutti gli ambienti, finalizzata al benessere termo-igrometrico, contribuisce a rendere il centro estremamente interessante sia dal punto di vista della funzionalità, sia dell’estetica e della comunicazione visiva, sia da quello della gestibilità dell’insieme. La produzione di energia avviene attraverso l’integrazione di tecniche differenti, alcune delle quali fonti rinnovabili: pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, caldaie a condensazione che assicurano un miglior rendimento, impianto di cogenerazione, che consente il recupero del calore (altrimenti disperso) per la produzione di energia elettrica e termica, impianto di deumidificazione dell’aria; nella piscina, un pannello radiante a terra assicura il riscaldamento del pavimento a 22° ed irraggia le pareti riducendo la formazione di condensa; i diffusori d’aria celati nella veletta del controsoffitto hanno lo stesso scopo, quello di mantenere asciutte le pareti vetrate, dove spesso si concentra  l’umidità con spiacevoli effetti ottici sulla pulizia dell’insieme. La gestione ed il controllo dei singoli parametri ambientali (trattamento dell’aria, riscaldamento, condizionamento, deumidificazione), il loro monitoraggio continuo, come pure la manutenzione dell’intero impianto, è effettuata dalla ditta che ha eseguito l’installazione a proprie spese (Termoenergy srl),  la cui filosofia è quella di fornire un impianto con elevati standards qualitativi in cambio delle spese di gestione calcolate in base ai consumi mensili. I costi di installazione vengono, in questo modo, ammortizzati nel tempo, e garantiscono un efficace controllo sia delle apparecchiature che del microclima di ogni ambiente in cui è suddiviso il centro “L’incontro”. 

Ogni altro dettaglio tecnologico è studiato con cura minuziosa, e sfrutta i più sofisticati sistemi impiantistici per la creazione di un luogo ipersensoriale, capace di stupire, di coinvolgere, di accarezzare e cullare il corpo e lo spirito del fruitore nel totale abbandono alla propria fisicità, per ritrovare, in questo ambito al di fuori dello spazio e del tempo, il ritmo ancestrale dell’essere puro ed incontaminato.

Scheda tecnica

Superficie:  1083 mq.
Realizzazione: 
Proprietà: L’incontro Srl
Progetto: Studio d’Architettura Simone Micheli
Progetto termotecnico e idraulico: Ing. P.Poletti-L.Tadilli (Borgomanero)
Progetto elettrico e illuminotecnica: Ing. Carlo Bignoli (Borgomanero)
Direzione lavori: Geom. Giuseppe Stoppani
Fotografo: Graziano Villa - Milano

Aziende

Impresa edile: Nicola Pier Franco, Via Romagnano 67, 28074 GHEMME, tel. 0163.840108
Cartongessi: Fapas srl,  Via Novara 313 a/b, 28078 ROMAGNANO SESIA, tel. 0163.832048
Impianto per la produzione di energia: Thermoenergy srl, Via Monte Pausebio 16, 28041 ARONA – e-mail: thermoenergy@tin.it
Impianto di aromatizzazione: Cosmetic di Villa Adolf, Via Benevento 8, 20142 MILANO, tel. 02.90361456
Impianto elettrico: Rovellotti Orazio, Via Monte Rosa 27, 28074 GHEMME, tel. 0163.841212
Audio-video-illuminazione: Rokepo, Via Beverara 99, 40131 BOLOGNA, tel. 051.6167254
Infissi ed elementi in acciaio: Picozzi fratelli snc, Via San Marco 16, 28010 BRIGA NOVARESE
Vetri e specchi: Arte Vetro snc di Gob Arte, Via C. Vinzio 40, 28075 GRIGNASCO, tel. 0163.417702
Piscina, bagno turco, docce: Idroservice snc, Piazza Principale 5, 28040 DAGNANTE ARONA, tel. 0322.65212
Controllo accessi: Telcosys srl, Corso Italia 367, 74100 TARANTO
Informatica e telecamere: Spedi srl, Corso Valsesia 131, 13045 GATTINARA
Schermo gigante palestra e telecamere: Eq speakers snc di Lucc. eq., Via dello Sport 13, 28040 MASSINO VISCONTI
Macchine palestra: Panata sport srl, Via Madonna della Fonte, 62021 APIRO
Lavori di idraulica: Galelli Claudio, Via Chiodini 3, 28070 SIZANO
Lavori di falegnameria: Minino Massimo, Via Giovanni XIII 22, 28074 GHEMME, tel. 0163.841555
Pavimentazione: Cattaneo srl, Via Vercelli 37, 13030 CARESANABLOT

Fotografo: Graziano Villa

Aquagranda Livigno Wellness Park -Progetto Studio d’Architettura Simone Micheli

•• AQUAGRANDA LIVIGNO WELLNESS PARK ••
Comunicato stampa
Il nuovo centro benessere integrato piu’ grande d’Europa per Aquagranda firmato dall’Arch. Simone Micheli

Progetto di architettura d’interni: Arch. Simone Micheli 
Progetto illuminotecnico: Arch. Simone Micheli Cliente: Aquagranda srl Progettazione: 2008
Realizzazione: 2010 
Luogo: Livigno (SO) 
Superficie: 21.000 mq 
Foto: Jurgen Eheim

Descrizione del progetto di interior design
Sintesi segnica che permette al visitatore d’immergersi in una scheggia narrativa affascinante e coinvolgente, capace di raccontarsi catapultandoci nella visione estetica dell’Architetto Simone Micheli condensata in questo vasto ambito volumetrico da sogno: nasce l’architettura degli interni del nuovo centro benessere integrato piu’ grande d’Europa “Aquagranda Livigno Wellness Park”. Dalle stesse parole dell’Architetto emerge preponderante il significato di questa ricerca contenutistica ed espressiva: “Il concetto attorno al quale ruota l’intero sviluppo del progetto d’interior design sia dal punto di vista morfologico che funzionale è quello dell’equilibrio, della bellezza, dell’unicità. Aneliti che fin dai tempi dei romani si andavano cercando nella vita di ogni essere umano e rimasti ai nostri giorni ancora fonte di continue ricerche. Le terme romane, luoghi per eccellenza dedicati alla rigenerazione psico-fisica, hanno ossigenato con abbondanza le menti dei contemporanei creatori che operano in questa fatata dimensione, originando risposte progettuali camaleontiche e sempre più lontane da una dimensione di reale equilibrio.Oggi la contaminazione di plurime funzioni connesse al benessere ha generato storie contenutistiche funzionali che, partendo dagli storici contenuti delle antiche terme, sono divenute altro. Oggi è necessario, attraverso progetti sinestetici, riscoprire l’addormentato mondo delle sensazioni, è necessario definire nuovi campi di equilibrio per riuscire a vivere con pienezza, verità ed entusiasmo il nostro presente. Dobbiamo tentare di riscoprire inconsciamente le nostre origini. Il nostro sistema metropolitano ci rende spesso incapaci di sorridere guardando un fiore, di stupirsi ascoltando il rumore del vento, di sognare osservando un tramonto, di inebriarsi con il profumo di un oleandro in fiore. Il caos che attanaglia il nostro presente ha annullato la magia del pieno godimento degli attimi vissuti solo ed esclusivamente per noi, per rilassare il nostro corpo e la nostra mente, per ascoltarci e ritrovarci. Il vasto progetto del centro benessere integrato intende divenire il luogo per la rigenerazione psico-fisica, il luogo e non un luogo, dove per poter soddisfare questa fondamentale esigenza, fonte di equilibrio, di bellezza, di unicità. C’è bisogno di ambiti spaziali che sappiano infondere nell’umano visitatore tranquillità, armonia e che riescano a creare il giusto spirito per conciliare il nostro corpo e la nostra mente con la nostra anima. C’è bisogno di luoghi che ci facciano provare emozioni positive, che ci trasportino dal nostro mondo quotidiano ad un mondo nuovo completamente diverso, con unico protagonista l’io e tutte le sue forme e sfumature. C’è bisogno di verità, di trasparenza e di emozione per riscoprirsi attori principali in una dimensione appartenente all’universo di un possibile equilibrio “altro”. Vivere delle esperienze emotive in ambiti volumetrici dedicati alla valorizzazione dell’io può generare solo grandi positività, non solo fisiche ma anche mentali, può portare sulla strada della completa e piena sintonia con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda. Trasportati dalla cultura orientale non dobbiamo eliminare ciò che di male è dentro noi ma dobbiamo semplicemente trovare un bilanciamento fra bene e male e per farlo dobbiamo sempre più ascoltare noi stessi varcando le soglie del tempo e dello spazio. In questo ordine di idee il progetto del centro “Aquagranda Livigno Wellness Park” ha come obiettivo principale quello di poter essere considerato come un vero e proprio manifesto spaziale per nuovi mondi di benessere, contenitori di bellezza, di unicità e di straordinarietà, per ritrovare quella dimensione perduta nel tempo e che oggi è sempre più importante riscoprire, per favorire il nostro ingresso in un questa nuova dimensione capace di porci in diretta comunicazione con noi stessi. “Aquagranda Livigno Wellness Park” è concepito come uno spazio opera da celebrare attraverso la corporeità e da cogliere con la spiritualità permettendo così al visitatore di vivere esperienze emotive, ludiche, di relax e di rigenerazione psico-fisica entusiasmanti, garantendo di vedere trasformate istantaneamente le esperienze percettive in meravigliosa memoria”. Esteso su una superficie di circa 21.000 mq il nuovo complesso integra un ampio thermarium, una vasta area beauty dedicata a molteplici trattamenti del corpo ed inalatori, piscine ludiche, una vasca sportiva semi olimpionica, la zona fitness, spazi relax, gallerie commerciali, ristorante, bar ed un area ospitale strutturata per intercettare il nuovo turismo del benessere. Basato sulla semplicità e l’immediatezza del gesto, il progetto prende vita e corpo grazie all’uso del colore, di arredi basici assolutamente funzionali, di forme plastiche e fluide. E’ un luogo interattivo, ibrido, emozionante ed anticanonico, fortemente caratterizzato, con ambienti e funzioni che si integrano tra loro e si contrappongono, identificando un percorso per la celebrazione del rapporto tra uomo, spazio costruito e benessere, tra scalarità teorichee verità compositive, tra materia, superfici, luce, colore, suono e finalmente acqua. Tutto è disegnato per cullare l’ospite in questo sogno. Un’imponente vasca centrale, scandita da molteplici giochi d’acqua ed idromassaggi, emerge, grazie alla sapiente regia illuminotecnica, all’interno di un ambiente inaspettatamente nero, un’altrettanto inusuale piscina semi olimpica s’immerge in una scatola smaterializzata dal bianco assoluto e da alcune grafiche dal colore squillante, saune, bagni turchi e hammam, vasche ludiche e per la talasso terapia, ambienti freddi e docce aromatiche, effetti luce e video proiezioni sulle pareti animano il thermarium, immaginato come una tela grezza da dipingere in cui il visitatore ha un ruolo di interazione, l’eleganza, il rigore ed una quinta teatrale plastica che offre la vertigine dell’infinito caratterizzano il beauty, ed infine l’area ospitale con camere dal design aggressivo e concettuale ma pratiche e dominate dalla contrapposizione tra il bianco e nero con sovrapposizione di toni forti ed accesi.

Scheda tecnica

Piano interrato

Hall d’ingresso: 321 mq Garage: 63 posti auto, distribuiti su una superficie coperta di 2.111,60 mq Cucina (celle frigorifere e servizi per il personale e magazzino) Spogliatoi: 71 cabine a rotazione e più di 680 armadietti distribuiti su 800,00 mq Servizi agli spogliatoi: 36 docce, 7 wc, 3 pissoir, 8 lavabi su 150 mq Kids garden: 115 mq

Termario interrato: 1.400,00 mq • Zona relax esterna (70,66 mq) • Sauna Esterna Finlandese: 15 mq • 8 docce aromatiche: 25,00 mq • Vasca fredda (10°-15°): 14,60 mq • Aromarium (48°, 100% umidità): 10,25 mq – ambiente umido con essenze aromatiche • Hammam: 46 mq • Bagno turco Talasso (48° 100% umidità): 10,25 mq • Vasca Talassoterapia: 47 mq – con acqua ad altissima concentrazione salina • Sala relax acqua: 153,50 mq • Sauna Finlandese (90°-95°, 20% umidità): 25,00 mq • Sauna bio-fieno (60°, 60% umidità): 34,70 mq – con fragranze alle erbe aromatiche • Sala pediluvio: 43, 30 mq • Frigidarium:14,30 mq • Percorso a vapore: 14 mq•6docce:40mq • Sala Relax Fuoco: 125 mq • Sala relax dinamica: 95 mq • Servizi: 22 mq Centro estetico: • Reception: 16,00 mq • Parrucchiere: 30,20 mq • 2 cabine per la cura dei piedi: 41,50 mq • Corridoio: 180,00 mq • 2 cabine trattamento viso: 20,00 mq circa ciascuna • 2 cabine solarium: 20,80 mq ciascuna • 7 cabine massaggio: circa 20,80 mq ciascuna • 2 Studi medici: 17,50 mq ciascuno • Grande sala cure: 84,50 mq • Magazzino: 22,80 mq • Spogliatoi (uomo, donna, vip): 123 mq

Piano terra

• Galleria Commerciale con n. 4 unità negozio: 405 mq • Reception (infoLivigno) + Hall ingresso: 90 mq • Vasca con idromassaggio: 405, 22 mq, profondità max di 1,35 mq • Vasca baby: 63,23 mq, profondità max 35 cm • Vasca interno-esterno: 286,00 mq profondità max 1,35 cm • Cucina: 50,00 mq • Ristorante, bar: 307 mq, 150 posti a sedere • Area relax con bar: 160 mq • Sauna finlandese: 20 mq • Bagno turco: 15 mq • Docce di reazione: 6 mq • Servizi alle vasche: 68 mq

Piscina coperta: • Hall: 76,40 mq • 13 cabine a rotazione: 48,10 mq • Spogliatoi: 146,60 mq, con 188 armadietti • Vasca: 25,00 m di lunghezza, 12,50 m di larghezza, 6 corsie • Vasca: 10,0×6,0 m • Bordo vasca: 433,50 mq • Servizi: 16 docce, 8 WC, 4 pissoir, 8 lavabi=105 mq

Primo piano

• Tribuna semiolimpionica: 95,45 mq, 145 posti a sedere • Palestra: 325 mq • Area ospitale: 23 camere, 580 mq • Bar: 135 mq
• Servizi: 15 mq